
GOCCE tra natura e artificio
Diana Migliorato
«La goccia è il mio linguaggio più libero. È pazienza, è meditazione, è musica. È il punto in cui io, e chi guarda, ci stacchiamo dalla realtà per entrare nell’opera».
Ultima settimana alla Galleria Cavour per “Gocce. Tra natura e artificio” di Diana Migliorato: un centinaio di lavori tra tele, schizzi, bozzetti e vetri raccontano la ricerca dell’artista padovana sulle potenzialità espressive e simboliche della goccia di colore.
Il progetto si sviluppa in tre sezioni, attraverso linguaggi e tecniche differenti, e ripercorre un’indagine nata dal divisionismo e approdata progressivamente a una forma pittorica più libera.
«Il mio percorso è partito dal divisionismo per arrivare alla goccia, che rappresenta l’assenza di condizionamenti – spiega l’artista –. È un gesto pittorico che richiede tempo e concentrazione. Attraverso la sua ripetizione cerco di creare un’esperienza immersiva: lo spettatore, come me mentre dipingo, può staccarsi dalla realtà ed entrare in un altro mondo».
Numerosi gli appuntamenti in programma per gli ultimi giorni. Giovedì 27 agosto alle 17.30 tornano le poetesse e i poeti di UCAI Padova, con componimenti nati dall’incontro con le opere di Diana Migliorato.
Venerdì 28 agosto, alle 17.30, spazio invece a S.C.I.V.O.L.A., laboratorio artistico dedicato alla stampa: partendo dai lavori presenti in Galleria, i partecipanti potranno realizzare una propria creazione da portare a casa.

Il finissage è in programma domenica 30 agosto alle 17.30 e sarà anche l’occasione per presentare il catalogo della mostra, una pubblicazione che restituisce la ricchezza della ricerca di Diana Migliorato attraverso immagini e contributi di diversa natura. Accanto alla lettura storico-artistica, i testi propongono infatti anche approfondimenti di carattere scientifico, offrendo più chiavi di interpretazione sul tema della goccia e sul lavoro dell’artista.
A chiudere la giornata sarà “Interaquas” di Abracalam, performance “musicaldanzereccia” ispirata all’acqua e al suo movimento, capace, proprio come il colore, di generare continuamente nuove forme.
Le voci e i corpi di Cristina Minoja e Roberto Caruso danno vita a una narrazione dedicata alle vie d’acqua e all’origine mitica dei fiumi, intrecciando poesia, danza, canti e leggende. L’azione teatrale trasforma lo spazio espositivo attraverso immagini mitiche e letterarie legate alle sorgenti e ai corsi d’acqua.
Diana Migliorato sarà presente in Galleria per incontrare il pubblico, accompagnarlo nella visita e rispondere a domande e curiosità.
Orari degli ultimi giorni: giovedì 27 agosto dalle 15.30 alle 19.30; da venerdì 28 a domenica 30 agosto dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.30.